venerdì 10 maggio 2013

Interfaccia iniziale, la mia configurazione.




Per garantire una buona produttività con un software come Archicad è importante un buon mix tra conoscenza dei comandi, utilizzo delle scorciatoie con le tastiere ed avere tutti i comandi che utilizziamo più spesso a portata di mano. Ammetto di non essere un grande utilizzatore della tastiera quando disegno, sono molto legato al mouse, questo è un difetto grave che tento di limitare con una configurazione dei comandi nella schermata base molto ricca. Vi mostrerò ora, elencati per importanza, cosa non deve mancare nella mia interfaccia iniziale, prendendo come riferimento la versione 15 di Archicad a cui sono ancora legato, per la quale ho individuato 12 gruppi di comandi:



  1. La barra degli strumenti, nella quale sono raccolti tutti i comandi per disegnare gli elementi parametrici bidimensionali e tridimensionali;
  2. Il navigatore e la mappa del progetto, il cuore del nostro modello virtuale, che ci permette di passare dalla mappa del progetto, alla mappa delle viste, ai layout fino ad arrivare al set di pubblicazione;
  3. Gruppo delle coordinate, che ci permette di disegnare assegnando lunghezze e angoli ai nostri elementi costruttivi;
  4. In realtà questi sono due gruppi, quello degli strumenti di modifica degli elementi (taglia, estendi, raccorda, ecc.) e quello in cui sono inclusi trova e seleziona (comando molto potente che permette di modificare più parametri in poco tempo), preleva e trasferisci parametri;
  5. Opzioni veloci, ci permette di scegliere velocemente i gruppi di lucidi (per intenderci i layer di autocad), ma anche di modificare rapidamente parametri di visualizzazione (set di penne, tipo di elementi costruttivi, ecc.);
  6. Settaggi di lucidi, ci permette di creare nuovi lucidi, di creare i gruppi di lucidi e di gestire il livello di intersezione tra gli elementi costruttivi parametrici;
  7. Passare velocemente dalla visualizzazione 2D a quella 3D è uno dei punti di forza di Archicad: mentre disegno in pianta spesso passo in 3D per accertarmi che tutto proceda per il verso giusto, intervenendo anche dalla finestra 3D (molto spesso anche dalle sezioni o dagli alzati) per aggiustare il tiro;
  8. Aiuti al disegno, molto utili quando si vogliono gestire rapidamente delle operazioni modulari e ripetitive, o quando si vogliono creare dei punti di inserimento specifici;
  9. Raggruppa e separa, comandi simili a crea gruppo ed esplodi, da me molto utilizzati;
  10. Rendering, settaggi della finestra 3D (molto utili le sezioni 3D) e dei materiali: io non uso tantissimo il render foto realistico di Archicad, a dire il vero non sono un grande fan del suo migliore motore grafico per render, Lightworks, ma adoro le rappresentazioni grafiche fatte con il metodo schizzo e disegno tecnico, per le quali è possibile modificare infiniti parametri trovando un proprio stile, con risultati molto artistici che spesso utilizzo come strumento per la rappresentazione tridimensionale nei mie progetti;
  11. Profili complessi, uno strumento potentissimo che permette di modificare a proprio piacimento le sezioni di muri, travi e pilastri;
  12. Operazioni con solidi, ci permette di effettuare le classiche operazioni booleane tra solidi, tipiche dei migliori software di modellazione 3D.
Per ottenere tutti questi strumenti nella nostra interfaccia iniziale possiamo selezionare quanto illustrato nelle seguenti due immagini dal menu finestra (barre degli strumenti e palette): 


  

  

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